Lavelli da incasso: caratteristiche, funzioni e materiali

Il lavello è un elemento essenziale in cucina in quanto deve essere funzionale, resistente e gradevole dal punto di vista estetico. Questo svolge una funzione fondamentale nell’ambiente a giorno in cui è inserito: esso infatti, completa le funzioni della cucina integrandosi con il piano di lavoro per comporre una zona in cui la funzionalità si combina con la ricercatezza di un design preciso. Inseriti nel piano della cucina, ci sono lavelli da incasso, con il bordo che appoggia sul top, oppure sotto-piano, completamente a scomparsa. Ne esistono di diversi tipi: dal modello rettangolare a doppia vasca, a quello più tradizionale a doppia vasca con gocciolatoio, fino ai più innovativi con vaschetta di supporto e dotati di accessori coordinati come taglieri e cestelli. La tipologia standard è quella di forma rettangolare e prevede una vasca con gocciolatoio per un ingombro di 90-100 cm x 55 cm di profondità. Ci sono molte combinazioni di vasche, anche di forma rotonda e angolare. La scelta di un modello piuttosto che un altro è vincolata alla dimensione e alla disposizione della cucina ed alle esigenze di chi deve usare il lavello quotidianamente. In base al modello e alle dimensioni, il lavello può essere dotato di accessori coordinati come taglieri, griglie, moduli da applicare allo scarico per trattenere i residui del lavaggio, vaschette forate per il lavaggio di frutta e verdura.

Lavello da incasso: caratteristiche

I lavelli da incasso si adattano al piano di lavoro già tagliato in precedenza. In altre parole, possono essere installati ovunque, il che ottimizza lo spazio senza dover predisporre un mobile specifico. A seconda del tipo di mobili o degli elettrodomestici, è necessario tenere in considerazione la profondità della o delle vasche da inserire. Questo tipo di lavello è disponibile in una grande quantità di forme, dimensioni, materiali e colori. In questo modo è possibile trovare un lavello da incasso che si adatterà perfettamente al design della cucina. L’installazione richiede più attenzione di un lavandino da appoggio, ma la manutenzione è anche più facile.

Quali sono i materiali più utilizzati per produrre i lavelli

Il lavello deve essere resistente a urti, graffi, macchie, alte temperature, facile da pulire e con caratteristiche antibatteriche, dunque è fondamentale scegliere il materiale che più si adatta alle diverse esigenze, ma vediamo nel dettaglio i vantaggi, gli svantaggi e le caratteristiche dei diversi tipi di materiali:

  • L’acciaio: è un materiale igienico e duraturo, la sua robustezza è proporzionata al suo spessore. Può avere finitura lucida, satinata e dekor. La prima è la più delicata e richiede più attenzione nell’utilizzo, gli ultimi modelli hanno caratteristiche anti-impronta e antigraffio. La seconda ha il vantaggio di mascherare i piccoli danni da usura. La terza, con trama a rilievo, è la più resistente.
  • La ceramica: è un tipo di materiale molto igienico, facile da pulire, ed in grado di non assorbire gli odori. La ceramica è indicata ad uno stile di cucina tradizionale, ma richiede particolari attenzioni in quanto potrebbe sbeccarsi in caso di urti violenti.
  • Materiali compositi: sono composti da pietre naturali e resine acriliche atossiche, resistono al calore, agli urti, ai graffi, non si macchiano e sono facili da pulire.
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